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Smart Money: nuovi incentivi per Startup innovative

Smart Money è un piano di intervento previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020).

Ha come obiettivo quello di facilitare l’incontro tra startup innovative e la rete degli incubatori e degli altri soggetti abilitati, c.d. ecosistema dell’innovazione, per rafforzare e promuovere il sistema delle startup italiane e supportare le potenzialità delle imprese innovative, nell’affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e la fase di rilancio.

Smart Money: cosa finanzia

L’intervento prevede due linee di intervento a sostegno delle startup innovative:

  • Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati;
  • Contributi a fondo perduto per investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative.

Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati

Per ottenere l’agevolazione, le imprese devono presentare un progetto di sviluppo con le seguenti caratteristiche:

  • essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, con un modello di business scalabile, da sviluppare nei dettagli operativi in una fase successiva;
  • prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa e/o team proposto con capacità tecniche e gestionali adeguate, o con professionalità reperibile sul mercato;
  • essere finalizzato a realizzare un prototipo o  la prima sperimentazione del prodotto o servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti e/o investitori.

I progetti dovranno prevedere piani di attività da realizzare in almeno 12 mesi ed evidenziare che l’utilizzo dei servizi specialistici sia diretto ad accelerare lo sviluppo di uno specifico progetto.

servizi ammissibili devono essere forniti da incubatori certificati e acceleratori, innovation hub e organismi di ricerca e possono riguardare:

  1. la consulenza organizzativa, operativa e strategica per lo sviluppo e la realizzazione del progetto;
  2. la gestione della proprietà intellettuale;
  3. il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  4. lo sviluppo e lo scouting di tecnologie; 
  5. la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  6. i lavori preparatori per campagne di crowfunding.

Sono inoltre ammissibili i servizi di incubazione come l’affitto dello spazio fisico e i servizi accessori di connessione e le attività di networking, se direttamente collegati ai servizi indicati nell’elenco.

Tali spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda di agevolazione e entro 18 mesi successivi all’ammissione.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili.

Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013, ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unicanon può superare l’importo di 200.000 euro in tre anni.

Contributi a fondo perduto per investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

La seconda misura a sostegno prevede la possibilità per le startup di richiedere un secondo contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, quali: incubatori certificati e acceleratori, innovation hub, organismi di ricerca, business angels e investitori qualificati.

L’importo dell’operazione deve essere superiore a 10.000 euro, non raggiungere la quota di maggioranza del capitale sociale e garantire una permanenza di almeno 18 mesi. 

La raccolta inoltre deve essere avvenuta senza l’intermediazione di piattaforme di equity crowfunding.

Entità agevolazione

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, nel limite complessivo di 30.000 euro.

Smart Money: i soggetti beneficiari dei contributi

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal piano Smart Money le startup innovative che, alla data di presentazione della domanda:

  1. sono costituite da meno di 24 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese;
  2. hanno sede legale e operativa in Italia;
  3. si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o prima fase di sperimentazione dell’idea di impresa (pre-seed) o nella fase di test del mercato finale per misurare l’interesse per il prodotto/servizio (seed);
  4. non operino nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura;
  5. sono classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014;

Possono altresì accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, purché questa sia costituita entro 30 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Cosa possiamo fare per voi

MGI Studio Vannucci & Associati, grazie alla partnership con un incubatore ed acceleratore certificato di startup ed imprese innovative e ad un network di professionisti e tecnici qualificati, è in grado di assistere le imprese in tutti i passaggi necessari per beneficiare di tutte le potenzialità di questo bando.

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