visto per lavoratore autonomo

Visto d’ingresso per lavoro autonomo

Il fenomeno migratorio rappresenta un evento sociale fondamentale dell’epoca che stiamo vivendo. 

Ormai da più di vent’anni l’Italia si confronta con la realtà delle migrazioni internazionali, ma è soprattutto negli ultimi 5 anni che è diventata tra i più importanti Paesi Europei ad accogliere, annualmente, individui da tutto il mondo, con benefici sull’intero sistema economico e sociale.

Infatti, in un contesto sempre più globalizzato, a fronte di mercati sempre più integrati e una concorrenza internazionale sempre più accesa, per essere competitivo un ecosistema deve essere a tutti gli effetti globale, a cominciare dagli individui che ne fanno parte.

Diviene quindi cruciale comprendere quali documenti un cittadino straniero deve richiedere, e quali pratiche amministrative deve adempiere, per poter partecipare alla vita sociale ed economica del nostro Paese.

Cittadini UE ed extra UE: differenze per il visto

I cittadini dei Paesi aderenti all’Unione Europea hanno il diritto di entrare e soggiornare liberamente in Italia senza alcun adempimento amministrativo, se il soggiorno è inferiore a tre mesi; la permanenza oltre i tre mesi è ammessa quando il cittadino straniero, in alternativa, svolge un’attività lavorativa, dispone delle risorse economiche necessarie per il suo autonomo sostentamento, segue un corso di studi oppure è un familiare di un cittadino Europeo che ha il diritto di soggiorno oltre i tre mesi, in aggiunta il soggetto è tenuto ad iscriversi all’anagrafe del comune di residenza.

I cittadini extra UE, invece, per poter soggiornare e lavorare nel nostro Paese necessitano obbligatoriamente del visto di ingresso.

Il visto è un documento amministrativo, rilasciato dalle Rappresentanze Italiane all’estero, che autorizza lo straniero ad entrare nel nostro Paese e può essere concesso per diversi motivi, tra cui: il lavoro, lo studio e familiari.

Sei un cittadino extra UE che intende vivere e lavorare in Italia? Ti consiglio allora di continuare la lettura e scoprire come ottenere un visto per lavoro autonomo.

Visto per lavoro autonomo

Il visto per lavoro autonomo è il documento amministrativo che consente allo straniero extracomunitario di entrare in Italia ed esercitare un’attività professionale o lavorativa a carattere non subordinato. 

Il procedimento per l’ottenimento del visto, subordinato al rispetto delle quote annualmente previste dal Decreto Flussi, e i successivi adempimenti amministrativi si possono così schematizzare:

  1. Ottenimento del Nulla Osta al visto.
  2. Rilascio del visto.
  3. Ingresso in Italia e richiesta del permesso di soggiorno.

1) Nulla osta

Il nulla osta al visto deve essere richiesto, anche tramite un procuratore, alla questura competente (quindi del luogo dove lo straniero intende risiedere) presentando la seguente documentazione: 

  • Attestazione dei parametri finanziari di riferimento, riguardanti la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l’esercizio dell’attività, rilasciata dalla Camera di Commercio territorialmente competente (o da altra autorità amministrativa competente).
  • Passaporto e altri documenti di riconoscimento.
  • Dichiarazione che non sussistono motivi ostativi al rilascio di un titolo abilitativo al lavoro autonomo, corredata da idonea documentazione dimostrativa (solo nel caso l’attività richieda un titolo per il suo svolgimento. Ad esempio: avvocati, dottori commercialisti).

La questura ha venti giorni di tempo per rilasciare o rifiutare il nulla osta. 

2) Visto di ingresso

Entro tre mesi dal rilascio del nulla osta il richiedente deve recarsi all’ambasciata o al consolato Italiano del Paese di residenza e, presentando i seguenti documenti, fare richiesta al visto:

  • Nulla osta.
  • Documenti attestanti la disponibilità di un idoneo alloggio.
  • Dimostrazione di un reddito superiore al minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.

Mediamente nel tempo di un mese la Rappresentanza Italiana rilascia il visto per lavoro autonomo.

3) Permesso di soggiorno

Entro sei mesi dal rilascio del visto, lo straniero è tenuto ad entrare in Italia e, da quel momento, deve presentarsi alla questura competente entro otto giorni e fare domanda per il permesso soggiorno, presentando la documentazione amministrativa richiesta.

Il permesso di soggiorno ha una validità di un anno ed è rinnovabile a scadenza per due anni e successivamente per altri due. Trascorsi cinque anni il cittadino straniero può richiedere un permesso di soggiorno di lungo periodo, valido a tempo indeterminato.

Italia Startup Visa

Un modo alternativo e semplificato per l’ottenimento del visto per lavoro autonomo è disciplinato a favore del cittadino extracomunitario che intenda avviare in Italia un business innovativo; il Decreto Flussi prevede, infatti, annualmente, specifiche quote di ingresso riservate a particolari forme di lavoro autonomo: l’attività d’impresa in forma di startup innovativa.

La procedura per l’ottenimento di questo visto è interamente digitalizzata, la candidatura viene infatti inviata esclusivamente tramite l’indirizzo di posta elettronica del Ministero dello Sviluppo Economico, è completamente centralizzata, infatti è il MISE a gestire le comunicazioni con tutte le amministrazioni coinvolte, ed ha, infine, tempi molto rapidi: il nulla osta viene rilasciato generalmente in meno di un mese.

Questo è il link al nostro articolo in merito: How to live and work in Italy as foreign business owner italia startup visa (qui in versione italiana).

Visto lavorativo in Italia: cosa possiamo fare per voi

Il nostro Studio MGI Vannucci & Associati grazie all’esperienza maturata nel campo dei visti, della consulenza agli stranieri, e alla collaborazione con studi legali specializzati, è pronto a supportarvi nello svolgimento della pratica per l’ottenimento dei visto:

  • Assistendovi nella raccolta e presentazione dei documenti necessari per l’ottenimento del nulla osta nonché comunicando, per vostro conto, con gli uffici competenti.
  • Supportandovi nel processo di rilascio del visto, da parte della Rappresentanza Italiana competente.
  • Assistendovi nelle fasi di richiesta del permesso di soggiorno ed in tutte le pratiche successive all’ottenimento del visto.

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