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Cosa fare in attesa del bando “Parco Agrisolare”

C’è grande l’attesa per il bando “Parco Agrivoltaico”, finalizzato a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di installare pannelli solari, sistemi di gestione intelligente dei flussi e accumulatori, rimuovere e smaltire l’amianto dai tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento.

La dotazione finanziaria della misura è imponente: 1,5 miliardi di euro a valere sul PNRR per gli anni dal 2022 al 2026, di cui almeno il 40% è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Potranno beneficiare della misura gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), i Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola, e le Imprese Agroindustriali.

Preparare la documentazione

In attesa del via libera della Commissione Europea, gli imprenditori agricoli o della filiera che vogliono farsi trovare pronti all’approvazione del bando possono trovare importanti indicazioni nel decreto ministeriale pubblicato ad inizio maggio. In particolare, l’art. 7 comma 4 del decreto indica che la domanda di agevolazione dovrà essere accompagnata da una relazione tecnica asseverata da parte di un professionista abilitato, contenente:

  • descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
  • stima preliminare dei costi e dei lavori, distinti per tipologie di intervento;
  • cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione di ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, dal momento della concessione del contributo sino alla conclusione dei lavori nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR;
  • descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati per ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, nel rispetto del principio “non arrecare un danno significativo”;
  • visura del catasto fabbricati;
  • documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
  • dossier fotografico ante operam per documentare lo stato dei luoghi e eventuali coperture in amianto alla data di presentazione della domanda.

Le autorizzazioni eventualmente previste dalla legge dovranno essere possedute e comprovate entro il termine di richiesta della prima erogazione finanziaria.

Cosa possiamo fare per voi

Il nostro studio offre tutta l’assistenza necessaria per poter richiedere il finanziamento messo a disposizione da Ministero delle Politiche Agricole.

L’assistenza riguarda sia la fase di compilazione della domanda, sia la fase di rendicontazione delle spese ammissibili propedeutica all’erogazione della tranche finale del finanziamento.  Inoltre, grazie alla collaborazione con la Sol Lucet Trading srl, ESCo (Energy Service Company) con sede a Lucca ma operante in tutta Italia, possiamo offrirvi un “pacchetto chiavi in mano” comprensivo anche di un preventivo per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Maggiori informazioni? Chiedi consulenza

Cosa accadrà, dopo che hai riempito il modulo:
1) Briefing gratuito, primo contatto con domande mirate al tuo caso. Senza impegno di proseguire.
2) L’eventuale successiva richiesta di analisi e consulenza sarà  prestata sulla base di preventivo scritto ed accettato dal cliente.

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