fotovoltaico

Parco Agrisolare: nuove risorse per la transizione energetica

La transizione energetica necessaria

Il tema della transizione energetica, già centrale fin dalla prima stesura del PNRR, ha acquisito un’importanza ancora maggiore nell’ambito dell’attuale aumento di prezzi dell’energia e delle incertezze sulle forniture di gas dalla Russia. 

Una delle iniziative poste in essere dal governo per fronteggiare la situazione è la misura “Parco Agrisolare”, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2., alla quale è stata attribuita una dotazione finanziaria pari a 1,5 miliardi di euro a valere sul PNRR. 

Il 25 marzo il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto che delinea le modalità operative della misura di sostegno. L’obiettivo dell’intervento è quello di potenziare la produzione di energia rinnovabile sostenendo l’istallazione di impianti fotovoltaici per le imprese dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Esponiamo di seguito gli elementi essenziali previsti dal Decreto segnalando che tutti gli elementi di dettaglio, incluse le modalità e la data di avvio e di chiusura per la presentazione delle domande e la documentazione da allegare, saranno specificati nel bando che sarà emanato nei prossimi mesi, dopo che la Commissione europea avrà autorizzato il regime di aiuto specifico per questo investimento.

Cosa finanzia la misura “Parco Agrisolare”

1. Intervento principale e obbligatorio: acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici, sui tetti di fabbricati suddetti, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp. 

Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica è consentita alla rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale.

2. Interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (o eternit) dai tetti; 
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti legato ad esigenze produttive; 
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria) legato ad esigenze produttive.

I beneficiari di questo bando di transizione energetica

Possono accedere al bando gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), i Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola, Imprese Agroindustriali. 

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00).

Spese ammissibili

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro 750.000, nel limite massimo di euro 1.000.000 per singolo soggetto beneficiario.

Massimali previsti: 

  • fino a un limite massimo di 1.500 euro/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala, e fino ad ulteriori 1.000 euro/Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere 50mila euro.
  • Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a 1.000 euro/Kw, secondo gli importi che saranno dettagliati nel bando.
  • Le spese per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria) includono come interventi: demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/Kwp.

Gli incentivi

La misura prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari a:

  • 50% nelle regioni meridionali (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna)
  • 40% nelle altre regioni

Le aliquote di aiuto su indicate possono essere maggiorate di 20 punti percentuali per: 

– i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto; 

– gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita

– gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

È prevista inoltre un’ulteriore maggiorazione del 20% in favore delle piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti effettuati nelle zone svantaggiate.

“Parco Agrisolare”: cosa possiamo fare per voi

Il nostro studio offre tutta l’assistenza necessaria per poter richiedere il finanziamento messo a disposizione da Ministero delle Politiche Agricole.

L’assistenza riguarda sia la fase di compilazione della domanda, sia la fase di rendicontazione delle spese ammissibili propedeutica all’erogazione della tranche finale del finanziamento.

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Sol Lucet Trading srl, ESCo (Energy Service Company) con sede a Lucca ma operante in tutta Italia, possiamo offrirvi un “pacchetto chiavi in mano” comprensivo anche di un preventivo per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

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